Cinque principali vantaggi dell’Open Source per soluzioni aziendali
29 febbraio 2008 16.59

Da tempo ormai il software open source è diffusamente presente all’interno dell’infrastruttura IT delle aziende: security (Firewall, IPS-IDS, sniffer, proxy, antivirus, anti-spam, etc), sistemi operativi, data base e web browser sono solo alcuni dei campi di applicazione.
Al giorno d’oggi, le tecnologie open source possono esser trovate trasversalmente nei vari strati che compongono l’intera architettura del sistema informativo aziendale.
Per citare alcuni esempi, sono state realizzate applicazioni professionali open source che forniscono alle imprese strumenti per la business intelligence (BI), per la contabilità e il planning delle risorse (ERP), per la gestione dei clienti (CRM), etc..
Sono cinque i segmenti open source che hanno riscosso più successo nel mondo aziendale:
• enterprise application (office automation, management, CRM, content management (CMS), business intelligence);
• strumenti di sviluppo (unitamente a strumenti di collaborazione e di project management);
• web servers e application software (middleware, Enterprise Server Bus, interation, portals);
• data base;
• sistemi operativi.
Al crescere del tasso di adozione di questi strumenti si assiste ad un progressivo incremento del tasso di maturità e di affidabilità dei prodotti. E la scelta di adottare questi strumenti avviene sempre più in funzione del vantaggio competitivo (in termini di qualità, affidabilità, innovazione) che consentono e non del mero risparmio di costo della licenza. Una scelta che anche le amministrazioni pubbliche hanno fatto propria, favorendo un sensibile miglioramento della consapevolezza dell’affidabilità di queste soluzioni come alternativa a prodotti proprietari a codice chiuso.
Sono 5 i vantaggi principali che l’open source apporta alle soluzioni aziendali:
1. Qualità e affidabilità. Uno dei pregi del modello di business open source è quello della affidabilità che deriva da un continuo miglioramento (fine tuning) delle applicazioni. Mentre il software proprietario lega la fedeltà del cliente attraverso alla licenza, l’open source mira alla soddisfazione dell’utilizzatore. I fornitori di soluzioni open source forniscono servizi, consulenza e formazione. Alti tassi di adozione da parte della comunità di adozione garantiscono sostenibilità al progetto, rispetto delle roadmap di rilascio e la continua correzione dei bug. La qualità è garantita dai continui scambi tra la società, il vendor e la community grazie a forum, blog e wiki.
2. Trasparenza. Il modello open source garantisce l’accesso al codice da parte di tutti. Ciò non solo rafforza le possibilità di personalizzazione, ma questo rinforza l’indipendenza dal vendor. L’accesso al codice consente un veloce adattamento del programma ai reali bisogni del cliente.
3. Risparmio di costi. Sebbene molte società abbiano fatto ricorso all’open source attratte dai potenziali risparmi di costo, questo non può essere il principale argomento in favore dell’open source. Nella valutazione di un software (attraverso metodologie di ROI o TCO) il costo di licenza è solo uno dei componenti dell’intero costo totale: l’installazione, la formazione e l’integrazione sono solo alcuni elementi di cui tener conto.
4. Interoperatività. L’interoperatività, promessa non mantenuta del modello di business proprietario, sta invece diventando uno dei cardini delle applicazione open source. La possibilità di scambi di dati tra applicazioni diverse diventa sempre più fondamentale per l’integrazione aziendale.
5. Collaborazione. Lo scambio di informazioni (anche diretti tra gli utilizzatori) non solo di carattere tecnico facilitano la crescita nella qualità globale della soluzione.
Dov’è il trucco?
Gli elementi che ostacolano in qualche modo l’adozione del software open source riguardano ancora le difficoltà di integrazione, le difficoltà di abbandono delle soluzioni già adottate, la mancanza di risorse specializzate e le perplessità sull’effettivo total cost of ownership (TCO). Tuttavia, negli ultimi tempi, si è assistito al progressivo emergere di soggetti validi ed affidabili in grado di supportare e contribuire allo sviluppo del software, di fornire attività di consulenza e di formazione in maniera continua e costante alle imprese che intendono adottare soluzioni open.
E il futuro?
Il futuro dell’open source appare estremamente brillante con una sempre maggiore diffusione e consapevolezza della validità e dell’affidabilità di queste soluzioni.
Lo sviluppo di prodotti Open Source avviene per il 70% in Europa e anche Zero11 fa la sua parte…